Siti internet

I siti internet realizzati dal 2002 sono svariati e molti, seguendo l'evoluzione delle aziende commitenti, o sono stati soppressi o sono stati modificati da colleghi sopraggiunti contrattualmente alla cessazione del mio incarico di consulente.

I siti internet possiamo suddividerli in due grandi branche: SITI STATICI e SITI DINAMICI.

I siti statici sono caratterizzati dal fatto che ogni pagina è un file a sé stante, la struttura è poco flessibile e si adatta bene a siti dove non c'è bisogno di fare modifiche frequenti, si pensi ad agenzie o professionisti che svolgono lavori di rappresentanza, agenzie finanziarie o traduttori.

I siti dinamici sono tali perché presentano sempre la stessa intelaiatura grafica e i contenuti vengono modificati automaticamente ricorrendo ad un database collocato presso il server ove è ospitato il sito in cui sono stati precedentemente inseriti. Questi siti sono amministrabili dai committenti e permettono di gestire diversi livelli di amministrazione, di avere delle soluzioni e-commerce molto articolate, di inviare delle newsletter e molto altro ancora. Di norma sono CMS (acronimo di Content Management System), cioè dei sistemi di gesitone dei contenuti che vengono impostati e personalizzati dall'autore del sito e gestiti dal cliente committente.

Non bisogna confondere il concetto di "dinamico", esso non si riferisce alla grafica in movimento (effetto ottenuto attraverso strumenti come Flash, Ajax o DHTML) poiché essa è applicabile sia ai siti statici che dinamici, ma alla struttra del codice con cui è scritto il sito.

Le tipologie adottate per la realizzazione dei siti internet sono quattro:

  • siti statici html: sono soluzioni il cui codice è interamente scritto riga per riga. Questa tipologia è caduta in disuso per diverse ragioni:
    • difficoltà di modifica da parte del committente che non abbia conoscenza dell'html
    • tempi lunghissimi per la realizzazione
    • alta possibilità di errore nella compilazione del codice sorgente.
  • siti statici standard: "standard" è una convenzione che adottiamo per indicare quei siti statici ma che si realizzano attraverso l'uso di un compilatore di codice che solleva l'autore del sito dal dover scrivere chilometri di istruzioni. Attraverso questa soluzione si possono realizzare siti che, volendo, possono anche essere dotati di un piccolo e-commerce. Pur senza arrivare alle prestazioni dei siti dinamici, queste soluzioni, che vanno per la maggiore, sono utili perché il cliente può acquistare il programma e gestirsi il sito in piena autonomia senza essere vincolato all'autore. Il costo contenuto del progetto è anche dovuto al fatto che richiede meno tempo di realizzazione. Una delle limitazioni sta nel fatto che il progetto viene sviluppato sul proprio computer e, l'elaborato viene copiato sul server remoto, quindi per fare modifiche bisogna sempre avere con sé il computer ove il programma è installato.
  • siti dinamici CMS open source: sono i siti dinamici (come questo) che sono relaizzati attraverso l'adozione di un programma open source (Typo3, OScommerce, Drupal, Wordpress o Joomla -quello con cui è realizzato questo sito) residente sul server, quindi gestibile da qualsiasi computer nel mondo connesso a Internet. Essendo soluzioni Open Source e quindi, di fatto, gratuite rappresenatano un ottimo investimento poiché consentono di avere prestazioni sofisticate ad un prezzo ragionevole (il costo orario di personalizzazione da parte dell'autore del sito va comunque pagato, ma non si paga il programma in sé).
  • siti dinamici CMS proprietari: quando le esigenze si fanno più complesse e il livello di standardizzazione dei CMS open source, non basta più, si ricorre al sito CMS disegnato su misura delle esigenze specifiche del cliente che può sempre gestire e interagire con e sui contenuti, ottenendo una interfaccia amministrativa più semplice e disegnata sulle sue effettive competenze.
La differenza ovviamente è nei costi, a parte i siti statici html che non si producono quasi più se non per divertimento personale, si parte da qualche centinaio di euro per i siti standard per finire a diverse migliaia di euro per i siti dinaimici CMS proprietari.
 
Esistono siti dinamici NON CMS? Esistono ma sono pochi, tipicamente realizzati presso grandi strutture pubbliche e private che hanno a libro paga sia tecnici specializzati che grafici e creativi in grado di studiare soluzioni ad hoc in collaborazione con gli uffici marketing. Il loro costo elevato e il fatto che la loro gestione è appannaggio esclusivo del gruppo di lavoro che lo ha progettato, fa sì che se lo possano permettere solo grandi aziende e alti livelli della Pubblica Amministrazione.